Confetturiere piemontese - 1790

27© da r g li una feconda mano r i vo l tando fem– ore i l bas ino per le man i che, e quando l a feconda mano farà f e c c a , e finita co– me la pr ima v i darete ancora altre c i n– que o l ei mani nel la fteffa maniera c on zucchero cot to al lijfè , che non fia più gomma to come le due pr ime vo l t e; quando g iudi cherete, che i l confetto fia abbaftanza car ico d i zucchero lo faret e rotol are gagliardamente tutto a l l ' i n t o rno d e l bac ino per render lo l i f c io , po i l o metterete nel la ftuffa acciò finifca di fee- c a r f i, e quando farà fecco a dovere l o r iporrete i n fcatole guernite di c a r t a , e l o confervarete i n fito f e c c o, e fe v o– lete prepararne mo l to i n una vol ta l o travaglierete in un bac ino grande come coftumatio l i con f e t t i e r i, perchè un ba– c i no da provvigione non ferv e a t r a v a– gl iarne più d ' una l ibbra per v o l t a , Ratafiat di anice. Fate bol l i re un boccale d* acqua, p o i levatela dal fuoco metteteli dent ro tre oncie d ' ani ci di Spagna, qual fi crede effer i l mi g l i ore ; quando 1* acqua farà fredda mettetela in un ' amola con g l i an i ci aflieme , e due pinte d ' acquav i t e^ e una l ibbra e mezza di zucchero chi a- r i iv

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