Confetturiere piemontese - 1790
Spìrito et anici difillato. Per far due pinte d i fpirito d ' a n i c i, mettete i n un vaf o ben p r o p r i o , e c o– per to quattro pinte d ' a cqua v i t e, con tre onc ie d* anici d e *m i g l i o r i , po i met– tet e i l vaf o fopra le ceneri calde per c o n - fervar t iepida ogni c o f a , oppure ne l la ftuffa per ot to giorni ; quando g l i an i ci f ono bene i n f u f i, mettete tutto al l am– b i c c o, e di ft i i latelo , i ndi mettetelo i n fiafehi per ferv i rvene i n ciò, che meg l io filmerete , come de l i' acquavite d ' an i ci fenza z u c c h e r o, e del ratafiat d ' an i ce. - Offerv anione Sopra V aceto > ed agreflo , e modo di far £ aceto rofato, ed altri. V i fono due forta d ' acet o , c i oè i l roffo , ed i l bi anco ; queft' u l t imo è i l più fìimato, pr inc ipalmente que l l o, che è -d i s t i l l a to. Si può dare a l l ' a c e to d i – vertì fapori , come di g e l f omi no, d i f iori di arancio , d i cedro , d i ferpentar ia, d i ga ro f an i, e di rofe ec. Per far 1' acet o rofato pigl iate fiafehi di v e t r o , ed empitene ci rca l i tre quarti di foglie di rofe c o m u n i , turate bene li •
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