Confetturiere piemontese - 1790
i8j zucchero , e con una fpatola mescolate» la bene c on eflfo finché fia ben incor – porata , i ndi rimettete la pafta al fuoco , e profeguite , a r ivol tar la finché fia per bol l i re ; po i finitela nel la man i e r a , . c o n cui avet e finita l a precedente, facendola feccar e ne l l a ftuffa. — OJferva^ione fopra li cotogni» Que f to è un frutto, d i cu i fi fa po c o ufo fra g l i a l i me n t i , falvo che fia i m – piegato c o l zucchero ; i l di lui odore gradevole bensì , ma troppo forte , ti cotogni ve rd i hanno un fapore così acre , ed aftringente , che non è poffibile gu - ftarne, c i ò non oftante quel li che fono maturi fono affai do l ci , ma fempre confervano un certo fapore auf tero , che non le l i può levare , falvo mediante la c o t t u r a . V e ne ha d i tre f o r t a , c i o è due d i c o l t i v a t i, ed una d i f e l v a t i c i , e queft' u l t i m i, che fono l i più p i c c o l i, e che crefcono fopra l i co t ogn i felva– t ici ne ' l uogh i faflofli fono poco imp i e – gati , l i co l t i va t i tanto g r o f l i, quanto p i cco li fervono a far c o n f e t t i , firoppì, ed altre c o f e , ma fi devono preferire li p i cco li , perchè fono più o d o r i f e r i , e d i un be l co l ore gialdo quando fono ma-
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=