Confetturiere piemontese - 1790

9 <3 vaf i , e pofci a di que l medefimo zucche – ro cott o ai fila fe ne mett e tanto , quanto di fpirit o raffinato di prima forte , e fi incorpor a bene , e po i fi verfa di fopra . Della diftiliaci one dello fpirito di vino per /' acquavita • L a caldaj a di cui fi fa ufo per la di - ^illazione delle acquavit e è un vaf o di rame in rotondo , del l' altezza di due p i e d i , e mez zo , e di circ a due piedi di diametro , la cui parte fuperior e fi ripiega fui di dentr o in ifcarpaafcenden - t e , come fe doveff e effer e in diec i po l– lici di diametro , con un orl o d i due po l l i c i, o preffb a poco , i l fito ov e la caldaj a ripiegal i col fuo or lo, fi chiama il col lo . No n fi aflfegnano le mifur e di lai forta di caldaja , perch è ve n ' ha di più grandi , e dì più piccol e fecond o la qualità dell e fabbrich e • Quel la caldaj a giac e contr a un mur o in altezza d ' u n piede da l f uo l o , ed è incamiciat a di matton i congiunt i con malta di fabbia , e di calce , o cimento , la quale incamiciatur a la cuopr e fino ali* orlo del coll o , falvo i l fondo che r i – mane difcopert o . Siffatt a caldaj a vien e fofienut a entro la detta incamiciatur a da due

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