Cuciniere universale - 1902

fior di latte. Dal mortaio si passano in una terrina irrorandole tratto tratto con quattro bicchieri di fior di latte. Si passa questo mi– scuglio per due volte e pongasi in serbo tal latte di avellane. Ciò fatto, si deve preparare un lievito come sopra indicammo colla quarta parte d'un chilogramma e mezzo di farina, un bicchiere di tiepido latte e 40 grammi di pasta lievitata. In una terrina si devono met– tere 750 grammi di burro fresco, versandovi sopra la stessa quantità di burro tiepido ap– pena sciolto. Con un cucchiaio di legno nuovo si mescoli il burro per cinque minuti, ag– giungendovi poi, e sempre mescolando, due uova intere e dieci tuorli d'uovo. Eseguita per tal modo una buona crema di burro, si me– scolerà la metà residua della farina e un bic– chier di latte di nocciuoli, aggiungendovi una manata di farina. Si praticherà poi nel centro della pasta un foro ed entro vi si porranno trenta grammi di sale, un altro bicchiere di latte di nocciuole e 180 grammi di zucchero in polvere. Dopo di che si mischierà i l con– tenuto in quella cavità, aggiungendovi mano mano il rimanente della farina ed il latte di nocciuoli. E' questo il vero momento di amal– gamare il lievito, aggiungendo poi alla focaccia 180 grammi di pistacchi che si fenderano nella loro lunghezza, più 120 grammi di corteccie d'arancio confettate e tagliate in finissime l i - stelle. Dopo di che si versa il tutto entro forma apposita ben spalmata di burro e quindi la si pone al forno.

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