Cuoco milanese e cucineria piemontese - 186 copia
20¾ TINCA Tinche alla poulette. Prendete quel numero di lincile che volete, mettetele nell'acqua bollente con acelo o limone, non lasciatevele che il tempo necessario per cuocere per levarne la pelle e dopo pulitele bene. Ciò fatto tagliatele a pezzi, e dopo averle ben fatti sgocciolare mettetele in una casseruola con un pezzo di burro, aggiungetevi farina stemperata nel vino bianco, e mettetevi dei funghi. Quando è fi– nita la cottura e che la salsa è ristretta voi la legate con due tuorli d'uova ed aceto. Tinche fritte. Preparate due belle tinche e pulitele come è detto di sopra, vuotatele degli intcriori, tagliatele in due parti ed infarinatele, e poi fatele friggere. Tinche alla graticola con erbe fine. Mettete neir acqua bollente come sopra tre o quattro tinche, levate le squamine ma avendo cura di non gua– stare la pelle, vuotatele e mettetele in una marinata d'olio, prezzemolo, cipolle tagliale, timo, lauro, sale e pepe, inviluppatele nella carta su la quale avrete di– sleso la \ostra m arinala, mettetele alla graticola, quando sono cotte togliete la carta e mettetele sul piatto con una salsa piccante, o di capperi.
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