Cuoco piemontese - 1766 copia
n o Capìtolo i v. caffa di carta, dopo d 1 avervi verfato fopra leggermente alquanto di aceto bianco. N O C I DI V I T E L LO A L LA Chantìili. T Agliate della cofcia di Vitel lo nella ftef- fa maniera delle polpette , fenza farfa pero, conditele con ol io, fale , pepe rotto, prezzemolo, cipollette , carotole, e fonghi, il tutto triturato , rotolatele, infilzandole , con farle cuocere allo fpiedo , fervendole con una falfa condita di buon gufto. Servi– telo per hors cT oeuvre . G E L A T I NA P ER G L I A M M A L A TI . • -.• . l i fi Ette& nella pignatta una Polaftra ab- J . VJL bruftolita , nettata , e pelata , un garetto di Vitel lo d' una libbra e mezza , con due pinte d' acqua , fate bollire , ed ifchiumate, indi rilafciate bollire a picco! fuoco per tre ore, difgraffate bene il voftro brodo , e paiTatelo ad uno (taccio, metten– dolo in una cafferuola fopra d' una fiuffetta con una fetta di citron verde pelato, o qualche goccia d'aceto bianco, tre oncie di zuccaro , due o tre grani di fale , due pu– gni di coriandolo, ed un pezzo di cannella, fate bollire per un quarto d' ora , ed ag– giungete tre uova rotte col fuo gufeio , fa– lciate bollire lentamente , volgendo foventi fino che la gelatina fia chiara , e ridotta a circa tre quartini , allora paffatela in una fervietta bianca bagnata, e ben premuta , mettete la gelatina nel fuo vafo in luogo fìrefeo, o fopra del ghiaccio • D E L -
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