Cuoco piemontese - 1766 copia

i l# (Capitolo V. con fale fino, fpezie mifte, ed unite i ì tut– to infìeme ; indi imbottatelo nelle budella, che avrete tagliate giuifa l a lunghezza de i bodini , ch e volete fare ; no n riempitele troppo , affinchè cuocendo no n vengano a creparfi , legate i due eitremi difgiunti d i ciafcun budello , e fateli cuocere all'acqua bollente u n quarto d ' ora; pe r conofcere fe fono cotti , cavatene un o co n la fchiumo- r a, e mingendolo con un ago , fe no n efce più i l fangue, ma piuttofto i l graffo, è fe - gno che fono cotti ; lafciateli pofcia raffred– dare , per rimetterli i n feguito alla gratico– la prima di fervire. l bodini d i Cinghiale f i fanno nella me – desima maniera, come fopra . Dèi modo di aggiuflare il fangue di Vitello, di Porco | e d? Agnello , non facendo fanguinaccj. Prendete della cipolla tagliata i n piccoli dadi, e fatela cuocere i n un a cafferuola fo – pra d ' una ftuffetta, o nella pentola a l fuo– co co n butirro, e graffo ; fate che le cipol– le fiano molto graffe , po i verfatevi i l fan– gue d i fopra, volgendolo leggermente al fuo– c o, come fi fa dell'uova sbattute , condite– le po i con fale, e pepe ; fe quella maniera non è così guftofa come i l bodino , v i tro– verete però lo fteflo gufro , e con un a mi – nore fpefa. Sanguinaccj bianchi alla Cittadina. Mettete a l fuoco un boccale d i buon lat– t e, e fatelo bollire, aggiugnendovi un buon pugno d i pane grattugiato, paffatelo allo ftao

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