Cuoco piemontese - 1766 copia

128 ^ Capìtolo FL f lezzi di lardo, {aie, fpezie fine, prezzemo- o , cipolle , ed agl io, il tutto ben trito ? coprite per ogni parte la cofcia di tartuffi , e lardo , lafciandola per due giorni invilup– pata bene in una carta , acciò non prendi aria j pofcia fateli cuocere rinque ore a pie- col fuoco, dentro di una caiieruola nel fuo fucco coperto di pezzi di Vi t e l l o, e di lar– do ; quando farà cotta, levate il graffo dal– la falsa in cui è cotta , aggiugnendovi un cucchiaio di fucco, e fervi te • Gojcia di Montone con erbaggi ghiacciati. Prendete una cofcia mortificata , infilza– tela, e mettetela in una pignatta con buon brodo, prendete la metà d'un cavolo, una domina di radici per accomodarvi d' intor– no, lei grolle cipolle, tre occhi di feelleri , e fei rape ; fate imbianchire il tutto infie- me per un mezzo quarto .d' ora , facendolo pofcia imbianchire nell 'acqua, e (premetelo per levarci P acqua ; infilzate il cavolo , ed i feelleri , e mettete tutti quelli erbaggi a cuocere con la cofcia , conditela e mettete– vi pochiffimo fale. Quando il tutto è cot– to , aggiuftate la cofcia, e li erbaggi fu d' un piatto, afeiugate il graffo che reità, con un pannolino bianco , prendete pofeia i l brodo in cui è cotta la cofcia , difgraffate- i o, e poi partatelo alla flamigna, facendolo ridurre a due cucchiai, e quello farà il ghiac– c i o, che metterete leggermente fu la cofcia, con li erbaggi, per ghiacciarli egualmente , .mettete poPdel fuco chiaro nella cafferuola del ghiaccio, per fiaccarne i l reilo , paffete flLueita(alfa alla flamigna , per renderla pik ama-

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