Cuoco piemontese - 1766 copia
C A P I T O LO V I I . D E L L' A G N E L L O. Q uantunque l 'Agnel lo no n fia uno de l - ' li migliori pezzi pe r l a cucina, poiché egli è infipido , no n lafcierò tuttavia di {piegare le differenti par t i, ch e poifono venire i n ufo . Tejía , cuore , fegato, coratella , e piedi d?Agnello alla Cittadina. Levate l e mafcelle , ed i l mufo , fatela fgorgare i n acqua co n tutto i l reito taglia– to in pezz i, fateli imbianchire pe r un mo – mento , indi cuocere a lento fuoco QOXI brodo , alquanto d i butirro , u n mazzetta guemito, iale , e pepe. Quando è cotto , ftemprate tr e roifi d ì uova co n alquanto d i latte , e fate unire la faifa a l fuoco , aggiugnendovi pofcia a l – quanto d ' agreña ; aggmítate l a teña n e l piatto d a fervire fcopritene l e cervella, co n il reno d' intorno, e l a faifa fopra . Tejía d* Agnello in varie maniere. Prendete du e teñe d'Agnello unite alcole Io, levateli l e mafcelle , e d i l mufo, fatele imbianchire , e cuocere i n un a braife bian* ca, come alle orecchie d i V i t e l l o. Mettetele i n un a pignatta co n b r o d o, u n Mazzet to guemi to , f a l e, pepe , r a d i c i, c i – pol le ,
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=