Cuoco piemontese - 1766 copia

Del Pollame. 183 te cuocere , e ridurre a corta faìfa ; non mettetevi fale , fe non un momento prima di fervire , ed alquanto di butirro fe vi piace « Pollaflrì in Hatelet • Prendete dei Poi ladri arrogiti , che fi ano già (lati f e r v i t i, tagl iatel i, aggiuftando eia* icun pezzo in fpiedi d' argento , o picco– li fpiedidi legno, immergeteli in uova sbat– tute , condite di fale , pep e , prezzemo– lo , e cipollette tagliate , copriteli con pane grattugiato , e bagnateli con butirro , od olio , ricopriteli di nuovo , e metteteli al la graticola , bagnandoli leggermente con a l– quanto d 1 0H0 ; fervite a fecco , oppure con (alfa chiara* Pollajlrimarinati. Tagl iateli per membra , e fateli marina– r e, e friggere come li è detto di fopra del petto di V i t e l l o. Pollajlri in forma di pane « Levate loro le offa fenza rompere la pel le, riempiteli d'un intingolo di animelle di Vi te l lo , infilzateli rendendoli rotondi , inviluppateli coperti di lardo in un pannol i– no bianco, fateli cuocere con vino bianco 3 buon brodo , ed un mazzetto guernito , e ferviteli con una falfa alla Spagnuola. Pollarci alla fvnte Menehou i t. Abbruf tol i te, votate , ed aggiuntate le z am– pe nel corpo a due Pol lai lri c omun i, met– teteli nella cafferuola con but i rro, un bic– chier

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=