Cuoco piemontese - 1766 copia

Del Pollame. 205 La farfa di Po l lo d' India fi fa prenden– do alquanto di cofcia di Vi t e l lo , il doppio di graffo di Bue tagliato infième con prez– zemolo, cipollette , e funghi , il tutto tri tu– rato , due uova , fale , e pepe ; mefchiate bene tutto i nf i eme, e mettetelo nel corpo de l l ' An i t re 5 legatelo , e fatelo cuocere alla bratfe^ come la lingua di Bue. Quando fa– rà cotto asciugatelo dal graffo, e fervitelo con una buona falfa , od un intingolo di cavagne \ • fate cuocere dei marroni in un quartino di vin bianco con alquanto di fu– go colato > e fale} fervite come più vi pia– cerà o Aniiro in hauchepot • Abbruf t o l i t o, votatelo, e tagliatelo inquar– ti , fatelo cuocere in una piccola pignatta con rape, UT * quarto di cavolo , paffinaca , carotoie , cipolle il tutto tagliato , e pro– priamente aggiufiato ; fate imbianchire i l tutto per mezzo "quarto d ' ora, indi cuoce– re in una pignatta con buon brodo, lardo tagliato in fette e attaccato alla cotica , e legato , un mazzetto guernito con alquanto di fale. Odiando tutto farà cotto aggiuftate l ' An i- tro in una terrina da fervire fopra la tavo– la con gli erbaggi d'intorno, levate il graf– fo dal brodo della pignatta, in cui fono cot– ti gli erbaggi, ed aggiugnete alquanto di fu– go colato, fervendo a corta falfa fopra gli erbaggi e l ' Ani tro. Gufiate prima fe la fal– fa è di buon guito. ' fini*'

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