Cuoco piemontese - 1766 copia

Del Pollame. 207 ^affate la (alfa alla ftamigna, levando i l graf– fo , e fervitela fopra. V oi potete altresì tagliarlo in quattro pr i– ma di farlo cuocere. Anìtrìnì coi pifellì. Prendete due, o tre Ani tr ini votat i, ag– giuntate loro le zampe in modo che noni comparifca altro che 1' artiglio ; fateli i m– bianchire un momento all' acqua bollente 5 poi fate un piccolo roifo con due pugni di farina,e del butirro : mettete dentro gli A n i– trini con una libbra di piccoli pi fe l i i, un mazzetto di prezzemolo con delle cipoliet*» te ; fate bollire lentamente finche gli A n i– trini fiano cott i; un momento prima di fer- vire aggiugnete alquanto di fale, e fervite a corta faifa • Li Paperi fi aggiufiano nella ftefla ma– niera. Oche far/ite allo fpìedo » Prendete dei marroni , *o delle graffe ca– vagne , levate loro la prima pelle , e met– tetele al fuoco in una pentola pertugiata , volgendole per levar loro la feconda , con- fervando le più belle per fare l'intingolo ; fe non avete pentola pertugiata, mettete lì marroni nell'acqua bollente,lafciandoli bol– lire per levarli la feconda pelle, ritirate quel– le che avete desinato per l ' intingolo , le» altre triturate mettetele in una -cafleruola con la carne di tre, o quattro falficcie , i l fegato dell' Oca tagliato , due cucchiaj di graffo , od un buon pezzo di butirro , una cipolla y un baccello d' agl io , prezzemolo^ cipojU

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