Cuoco piemontese - 1766 copia
Della Cacciagione . G^tìi forta di falrnis alla Ci t 227 adina ii fa nella ftefTa maniera , prendendo gli avanzi, ed i carcami per peftare. Prendete una dozzina di Lodole fpiu- mare, abbrullolite , e votate, fate loro paf- fare le zampe nel becco come fe dovette farle arrotare ; mettetele pofcia al fuoco in una cafferuola con butirro , un mazzetto guernito , dei funghi , un 5 animella di V i – tello , con un pugno di farina , bagnando con un bicchier di vin bianco, brodo,e fu– go quanto badi per dar colore ; fate bollire e ridurre alla confiitenza di una falfa , le– vando poi il graffò, condite confale,e pepe rotto ; lo ftefTò intingolo tolto da tavola , fa può aggiuntare intamburr i: coprendo il fon– do del piatto in cui dovete fervire con una buona farla di carne, mettete F intingolo Copra, e ricopritelo con la medefima farfa, unendo con un coltello bagnato in uovo % coprendo con pane grattugiato , fate cuoce– re con fopra un coperchio di fortiera , indi fgocciolate il graffò, e fervite con fotto una falfa di fugo chiaro. Del Palombo , e Palomba felvaticì. Quefti fono una forta di Palombi falva- liei che fervono per un eccellente piatto ii arroflo,. piccandoli , e facendoli cuocere di bel colore. Servono anco per entrée di va– rie f or t i, vedete TArticolo de' Pi cc i oni. Lodole in intingolo. & 6
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