Cuoco piemontese - 1766 copia

234 Capitolo IX. lette, ed aglio, i l tutto triturato; mettete* la pofcia in una piccola pentola con mez– zo bicchiere d'acquavita, un pezzo dì bu– tirro , e fatela cuocere a fuoco lento ; quan– do è cotta , e non vi è più falfa mettetevi il fuo (angue , fate fcaldare , non lafciando bol l ire, ed aggiuflate la Lepre nel piatto che dovete fervi re , unendola ben ai lieme , di– modoché femori un pezzo folo . Servite que- flo pafticcio freddo per trameffo . Lepre con rape. Spagliate una Lepre, e votatela, mettete da parte il fegato dopo d' avergli levato T amaro , e tagliatelo in pezzi , mettendo il tutto nella cafferuola €on but irro, un maz– zetto guernito , cipollette , un baccello di aglio y tre garoffani , una foglia di lauro , t imo, e bafilicò, pallate tutto ai fuoco con an cucchiaio a bocca pieno di farina ba– gnata con un quartino di vin bianco , due cucd^iaj d' aceto , e due o tre bicchieri di «U &u?, o brodo : lafciate cuocere un' ora , indi fe avete delle rape tagliate propriamen– te , fatele imbianchire per un quarto d' ora al l' acqua bollente , e mettetele a cuocere con la Lepre, condite di fale , e pepe rot– to ; finite di far cuocere, e ridurrete la fal– fa ; levate il mazzetto, e fervite caldo : fe Ja Lepre è tenera potete far cuocere le ra– pe nello fieffo tempo. Fili ài Lepre in fivè. Prendete una Lepre arrofiita, e già fiata fervita, levateli tutta la carne, e tagliatela in fili j pel iate un poco le offa che mette– rete

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