Cuoco piemontese - 1766 copia
244 * Capìtolo IX. pon alquanto di vin bianco , brodo, ed uh mazzetto guernito \ quando fono cotti leva– te il graiìo dalla falfa , e paffatela alla i l a- migna , aggiugnendo alquanto di fugo cola– to per unirla • Servitela fopra de' Conigli eon circa due dozzine di pillaceli) pelati • Coniglio in forma eli tejluggim «, Votate un Conigl i o, lavandogli il fegato fonza Tamaro ; difoifatelo folamente nel mez– zo della fchiena, e fate un buco nella pel- le per farvi paflare la metà della parte d" avanti, coficchc eiTendo roverfeiato abbia la forma di una tefìuggine ; infilzatelo, e fate– lo cuocere con un bicchier di vin bianco y alquanto di brodo, un mazzetto guernito 5 fale, e pepe ; quando farà cotto paffate la cattura alla ftarnigna , e levate il graffo aggiugnendo vi un poco di fugo colato per ttniria; fatela ridurre alla confidenza di una falfa, e fervitela fopra del Conigl io, D E L L A C A R NE N E RA C H I A M A TA S E L V A G G I NA • &el Cervo, Cerva, Cerviato^ Cavitelo y e Daino. m Si aggiudano tutti nella ftefla maniera} i quarti d'avanti , e di dietro fervonfi ma– rinati , e cotti allo fpiedo;*la marinata fi fa con aceto, fale, pepe, ed un poco d'acqua• Si fervono ancora come il Bue alla mo– da, in pa&ccio freddo, ed in palticcio al i* pentola • Del
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