Cuoco piemontese - 1766 copia

%4ó C A P I T O LO X. ' PESCI DI M A R E , E DI ACQUA D O L C E. Be' Pefci di Mare. D Opo cT avervi parlato delle carni della ter– r a, e mofirato come fi debbano ferve– re ? egli è tempo d: palìare a quelle di cui ci ferviamo ne'giorni di magro, inlegnando– vi la varietà de'Pefci tanto di Ma r e, quan– to d'acqua dolce , e le diverfe maniere di aggiuftarii : comincierò da' Felci di Mare % ficcome più abbondanti. Il Rombo, La Barbue. lì Salmone . Lo Storione. La Cheppia, o Laccia. La Moi lua frefca. La Raz za. Il Mer luzzo. La Mo i lua falata. La Sogliola piccola» Il Paperino . La Sogl iola. La Plie. La T r i g l i a, o Mu g- gino. L' Eperlan. Lo Sgombro é Il Tonno . La Tonn i na. La V i v a. La Macr&ufe. La Sardella. Il Pefce Cappone. U Aringa frefca • i : Afe l o, L' Acc iuga. Il Bar. ^ Il Vaudreuil. La Lubine. * 9i

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=