Cuoco piemontese - 1766 copia
De P efa di Mare. 265 nera come Pinchiottro. Delle zampe le ne fanao delle farfe, ed il corpo cotto fi ferve come il VaìiÀreul* Della Lub ine. E' UR Pefce della Brettagna più groffa della Mo l l u a, fi ferve , e fi fa cuocere co– me abbiamo detto della Mo l lua • Dei Gambari di Mare, degli Homars , e deIli Granchi di Mare. Et ti fi fervono tutti nella ttefla maniera: fateli cuocere ad un buon fuoco per mezz' ora con acqua, e fale ; quando fono freddi ungeteli con butirro per darli colore, pelia– te loro prima le zampe, ed aprite li (Gam– bari , o P Homar pel mezzo •• Serviteli freddi l'opra di una fervietta con le loro zampe d' intorno. Della Tellina . ' Dopo di averla lavata, e rafchiato i l gu- fcio, afciugatela , e mettetela in una caffe– ruola ad un fornello con molto fuoco, ac– ciò il caldo la faccia dividere , indi pelate– la , e levatele li Granchi fe ne trovate. Mettetela in apprettò in una cafferuola con butirro, prezzemolo, cipollette tritura– te , pattandola al fuoco con un piccolo pu– gno di farina bagnata con alquanto di bro– do , e quando non vi farà più falfa aggiu- gnete tre rotti d'uova uniti con crema, fa– cendo unire la falfa al fuoco , pofcia met– tetevi un poco d'agretto. Le Tel l ine fi fervono altresì in mineftra t dopo di averle fatte rifare , come abbiami M detto t
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