Cuoco piemontese - 1766 copia

i66 Capìtolo X. detto, pattando pe r un a fervietta be n chiù* fa T acqua che ette avranno renduta , met– tetele i n un buon brodo ch e conferverete per fare un'unione co n fe i rotti d'uova^che unirete a l fuoco volgendo di continuo ; met– tete quella unione nella zuppa quando fletè pretto a fervire, e fervite le Tel l ine a l l ' i n– torno dèi piatto. Delle Ojiriche . Effe fi mangiano d ' ordinario crude co n pepe , fi fervono ancora nelle loro fcorze cotte alla graticola con fuoco lotto e fopra; quando incominciano ad aprirfi fono cotte, e fi dimandano Ottriche ialtate ; fi fervono ancora alla graticola i n un ' altra maniera : Apritele , e mettetele ne l butirro liquefat– to co n pepe , e pane grattugiato , e fatele cuocere alla graticola co n fuoco fotto e fopra • Servono ancora pe r intingoli d i diverfe carni, come d i Pol lattri, Pollattre, Piccio– ni , ec . ; Al lora fatele imbianchire nella lo – ro acqua a lentittimo fuoco, non lafciando- le bollire , indi ritiratele al l' acqua frefca , afciugandole co n un pannolino, e mettetele in fugo colato graffo fenza fale , co n due acciughe triturate ; fatele fcaldare fenza che bol l ino, e fervitele con quello che v i piacerà. Ojiriche in cibreo manicaretto ( i ) . Prendete una cinquantina di Ottriche, met– tetele nell' acqua calda : quando è vicina a bol- ( i ) In Francefe hachis ,

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