Cuoco piemontese - 1766 copia
£ ó8 Capitolo X. 10 pe r un 1 ora a l fuoco , indi mettetelo m una piccola pentola co n brodo magro , un bicchiere d i vi n roffo , fale, pepe rotto, ed un mazzetto guernito \ fate cuocere lenta– mente pe r quattro, o cinque or e . Prende– te delle rape tagliate propriamente , e fate– le imbianchire mezz' or a all' acqua bollen– te , facendo u n piccolo rollo co n farina, c butirro bagnato co n l a cottura de l Grava- gno , e fatevi cuocere dentro le rape q u a n– do le rape, ed il Gravagno fono be n cott i, tagliate della mollica d i pane della grandez– za d ' un mezzo feudo , paflatelo a l fuoco con alquanto d i butirro finché fiano ben co – lorito . Aggiuftate i l Gravagno , e le rape nel piatro co n i l pane d i fopra , bagnando 11 tutto co n un a falfa ben difgraffata, e con– dite d i buon gul fo. D E ' P E S C I D I A C Q UA D O L CE • E G li è tempo d i parlarvi de ' Pefci di ac – qua dolce, e di fpiegarvi l a maniera d i aggiufìare quel l i, che fono più in ufo . In Pefci d i acqua dolce abbiamo : Il Lucc io. L a Lampreda. . L ' An g u i l l a. I l Gambaro, Il Carpio* I l Cefalo. La Tru t t a, I l Ghi ozzo. Il Perfico. I l piccolo Barb i o. La T i n c a. L a Bremè . La Lote . L e Rane. La Teftuggine. Del
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