Cuoco piemontese - 1766 copia

De* Legumi j ed Ortaggi. 281 tuca rotonda tagliata in quattro. Fateli cuo– cere nel loro fugo a piccol fuoco per un' ora e mezza. Quando fono cotti , e che non vi rella quali più falfa v' aggiugnerete un poco di zuccaro, e fale fino , indi vi metterete un' unione fatta con due roflì d* uova itemprati con {ufficiente quantità di crema, fi unifca il tutto al fuoco , poi fi ferva. Alcuni fi fervono femplicemente fen- za aggiugnervi le uova , e la crema, con una falla corta. Ufo de' Pìfelli fecchi. Li Pifelli fecchi fervono a fare del buon fugo per li giorni di magro , e a dar guffo e corpo alle zuppe, e mineftre. Quefio fu– go ferve ancora a mettere fotto le Aringhe nella Quadragefima. Per far quello fugo fi paflano per una ftamigna ;poi gli aggiugne- te butirro, prezzemolo, e cipollette tritura– te , e condite di tale, e pepe . Petit falè ai Pifelli. Fate cuocere la carne con li Pifelli nel! 1 acqua , avete riguardo di difialare la carne a metà,- affinchè il fugo fia di buon gulto, aggiugnete anche due radici , due cipolle , ed un mazzetto di erbe fine . Quando i P i- felli fon cotti pattateli in fugo , fervendo fopra la carne . \fi fono anche i Pifelli detti Golofi , i qua– li quando fono nel lor più verde fi fanno cuocere nella loro fcon# , come li piccoli Pifelli già deferita. ' Di

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