Cuoco piemontese - 1766 copia

2%6 Capitolo XI. fale, e zuccaro > fervendolo nè troppo den- fo, nè troppo chiaro. Del Ginepro. Il Ginepro non fi ufa che per le vivan– de , e carni che fi mettono in /ale , come un pezzo di Bue al l' ecarlatte : fe ne può metter un poco quando voi falarete del Por– co frefco, ciò darà buon guflo, purché non ne mettiate troppo. Del Gruau. E 1 una farina d'Avena molinata groffola- namente ; quello è un rimedio affai rinfre- fcante,e che fi ufa per le perfone chehan- ii® il petto'-.debole. Per fervirvene voi pren- derete un Biccàle d acqua, o di latte, met– tetevi un cucchiaio a bocca pieno di Gruau, fate bollire dolcemente un quarto d' ora , lafciatelo ripofare per beverlo chiaro : fe v' aggrada aggiugnetevi alquanto di zuccaro. De* Cavoli. Li Cavoli sì bianchi che verdi, ed altri fi aggiuflano tutti ad una fleffa maniera o Comunemente fi ufa avanti di metterli nel– la pignatta di legarli con filo acciò non fi mefchiano colla carne cuocendo . Se ne volete fare degli entrées li tagliare– te in quarti dopo averli lavati ; pofcia fate– li bollire un quarto d'ora nelP acqua y met– tendovi un pezzo di ventrefca tagliate in pezzetti , nu non divi f i, afficurati nella co– tica : pofcia ritirateli ali 1 acqua frefca, pre« metel i, e legateli bene, e metteteli a cuo– cere in una braife col pezzo di ventrefca, e

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=