Cuoco piemontese - 1766 copia

294 Capitolo XI. Dei Porri. I Porri non fervono in Cucina che per la mineftra, elfi danno buon gufto al brodo* Dello Scellero. t Quando è ben bianco , e tenero fi man– gia in infaiara con una remolata fatta di fa- i e, pepe, o l i o, aceto, e rnollarda. Si ferve ancor dello Scellero per metterne nella mineitra , ma ve ne abbilogna poco , perchè domina fopra gli altri erbaggi : fe volete fervirlo in incingolo con carne ; ben lavato fatelo cuocere una mezz ora nel! ac– qua bollente, premetelo bene, e fatelo cuo– cere con buon brodo , e fugo colato, con– ditelo di buon gufto , ed u ( ate diligenza in levarne il graffo quando farà cotto , fervi– telo colla carne che giudicherete apropofito. Del Ram$la$cio y e Ravanelli. E l fi non fervono in Cucina che crudi in hors d* oeuvre al principio del pranzo vicino alla zuppa. Delle Radici di Prezzemolo. Si ferve delle Radici di Prezzemolo per mettere nella mineitra, ve ire abbifogna po– che , perchè hanno un gufto piccante y non fono buone per le perfone calde. Delle Nape. Si mettono nella mineltra , fe voi volete guernire il piatto o zuppa , tagliatele con proprietà, fatele cuocere un poco nelf acqua per toglierne il forte, ed in appreffo facen– dole

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