Cuoco piemontese - 1766 copia
Di Legumi , ed Ortaggi. iy' Della Indivia felvattca bianca , e verde . La Indivia felvatica bianca non è buo– na che per mangiare in infoiata ; la verde ferve a mettere ne 1 brodi rinfrefcanti , e a far decotti nella medicina. DelP Indivia bianca ordinaria. Si mangia in infalata, e ferve a fare de gli intingol i, dopo averla mondata, e lava– ta fatela bollire una mezz' ora nelP acqua , poi ritiratela all'acqua frefca, e premetela. In feguito mettetela a cuocere con alquanto di butirro, brodo, e fu£o colato fe ne ave– te, fe no fate un piccolo roffo di farina per legar la falfa; quando effa è cotta, condita di buon gufta , e difgraflata mettetevi un poco di cipollina fe vi piace ; e fervite fol– to del Montone arrollito . Se volete fervida al bianco in magro in luogo del rolfo di farina mettetevi Punione di rol li d'uova , e crema, e fervitela fotto le uova mol le. De* Cardi di Chi eri. Dopo di averli mondati , e lavati fateli cuocere nelP acqua , volgendoli di tanto in tanto affinchè il difopra non diventi nero ; dopo cotti lanciateli fgocciolare : fate una falfa bianca con un pugillo di farina,acqua,, butirro, tale, pepe, un poco d'aceto, fate– la legare fopra il fuoco, e mettetevi i car– di a bollire per un piccolo momento a fuo– co lento affinchè prendino guiio ; fe il bu– tirro folfe ridotto in olio è fegno che la fal– fa è troppo fpelfa, allora vi li aggiugne un N 5 cuc*
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