Cuoco piemontese - 1766 copia
2 ^3 Capìtolo XI. tucchiajo d'acqua, e fi fa cuocere finché la falfa fia divenuta come prima . Di Cardi. Tagl iateli della lunghezza di tre pollici , non mettete quelli che fono concavi e ver– di $ fateli cuocere una mezz'ora nelPacqua, indi metteteli nelP acqua tepida per pe– larli , poi fateli cuocere nel brodo , in cui ftemprate un cucchiaio di farina ; flettetevi del fale, cipolle, radici, un mazzetto di er– be fine, un poco d'agretto, ed alquanto di but irro. Cotti che faranno metteteli in buon fugo colato con un poco di brodo , fateli bollire una mezz' ora in quefta falfa affin– ché prendino gatto ; fate che la falfa fia nè troppo denfa , nè troppo chiara , e che fia d' un bel colore biondo, e fervite. Se volete fervirli in magro li metterete in una fal fa, come fi è detto avanti degli altri Ca r d i. Di Carcioffi ( i ). EfTx fono di gran vantaggio in Cucina , fervono a fare dei trarne (fi , ed il gambo ferv. 3 ad ornare ogni forta d' int ingolo. Non vog ] io or qui defcriver a parte a parte tutti li cangiamenti che fi polfono fare, il che farebbe inut i le, mentre mi fon prodotto di non dare al pubblico fe non fe Intingoli Sem– plici . Li Carcioffi fi mangiano comunemente dopo averli tagliatoli verde di fotto,e taglia– te a metà le foglie di fopra. Fateli cuocere neir acqua con un poco di fale, un mazzetto d' erbe Ci) Àttimcchì #
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