Cuoco piemontese - 1766 copia
3©ó Capìtolo XL Di Topinambours. Sono poco ffitnati : chi ìi vuol mangiare M fa cuocere nelP acqua, e poi li pela , e li mette in ialfa bianca con nioftarda. Bietola roß a. Si fa cuocere nell' acqua, oppure dentro di un forno ; fi mangia in infaìata , o in fri caffèa . Per friggerla mettetela in una cafleruola con butirro , prezzemolo , cipol– lette triturate, un poco d' agl io, un pugil- lo di farina , a fufficienza d' aceto , fale, e pepe : e fatela bollire un quarto d' ora. De* piccoli Cocomeri. I piccoli Cocomeri fervono ad ornare le infalate cotte ; fe ne fanno anche degli i n– tingoli ; fateli bollire un momento nell' ac– qua per toglierli la forza dell' aceto, met– teteli poi in uaa buona falfa , od intingolo fenza più farli bollire,e fervite con ciò che giudicarete meglio . Cetruot© di biada di Turchia. Prendete della biada di Turchia , che fia ancora in midol la, e ben verde, fatela cuo– cere a metà nelP acqua , ritirandola pofcia in acqua frefca , mettetela indi a confetta– re ; fate bollire dell' acqua con un terzo di aceto , alcuni garoffani , e fale : mettete quefta falamoja ben bollente colla biada mi– la cenere calda, all' indomani fi rinnova la falamoja , e fi rimette fulla b i a d a t i la ce– rnere calda, continuandofi la medefima ope- razio-
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