Cuoco piemontese - 1766 copia
312 Capitolo Xll. t bevuta con vino per arredare lo fputo di fangue ; fe ne fa ancora un maftico molto eccellente per incollare le porcellane rotte con calce v i v a, del bi tume, della fcorza di U o v a, e cemento fino, il tutto mefchiato, a bagnato con bianco d' U o v a. Come la provifione delle Uo va in una Cafa è di un grand' utile per P Inverno che fon troppo cari ; fe ne ammaffano in quantità P Efiate di quelli della Luna di Agodo : a quefP effetto metteteli in un luogo che fia nè troppo caldo , né troppo freddo, la Cant ina a loro è eccellente quan– do non fia umida ; metteteli in una caffa nelP Efiate con pagl ia, e nelP Inverno met– teteli il fieno . V ha alcuno che fi ferve della fegatura di legno per metterli ent ro, chi di floppa, e chi di cenere fi ferve. Ma or à tempo di venirne a defcrivere le principali maniere d'aggiudarl i. Delle Uova molle cP ogni fotta . Siccome gli U o vi affogati nelP acqua, eie» rotti nelP acqua bollente non reitano berf rotondi, quando non fono frefehi , e che amano meglio di mangiarli al gufeio che fa– lsificarli in queita maniera , ecc o ciò che iupplirà in luogo. Mettete delP acqua in una pignatta, fate– la bollire , ed allora mettetevi la quantità d ' Uo va che vorrete , fatele bollire cinque minuti ben giudi , e ritirateli predo nelP acqua frefea per pelarli dolcemente fenza guadarli ; in tal guifa il bianco farà cotto $ ed i l giallo farà molle ; ve ne accorgerete toc-
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