Cuoco piemontese - 1766 copia
3ió Capìtolo XIL do farete vicino a fervire mettetevi gl i ot – to rodi , facendone P unione fopra i l fuoco fenza che boilano, acciò no n fi rappigliano, verfando l a falla fopra i bianchi d ' Uo v a. G li Uovi alla farla no n fono altro che Uovi duri melfi fopra un intingolo d i far - fa, come fi detto fopra. Delle Trinate in varie maniere . Prendete degli Uovi quanti ne vorrete,e metteteli i n un a cafleruola co n fale fino, e sbattendoli bene; fate liquefare i l butirro i n una pentola, mettendovi dentro gl i U o v i, t fateli cuocere finche l a frittata iia ben co – corita d i fotte, e no i numerici tela ne l piat– to che dovete fervire. Pe r quelli che ama– no i l prezzemolo, e cipollette fi triturano ben fine, e fe ne mette dentro . Se volete fare delle frittate più dittiate ? come a i lardo , d i rognone d i Vitello , d i punte d i fparagi,di tartuffi, o d i funghi ec . bifogna che P intingolo fia cotto , e condi– to, come fe allora dovette fervi re > raffred– dato ch e li a trituratelo fino aftinché s' i n corjjori bene cogli U o v i, sbattendo bene i l tutto infieme, facendo quella frittata nella pentola come le altre ; v i regolarete pe r i l condimento i n ci ò che v i entra nelP intin– golo per falar ìa frittata, acciò non v i met– tiate troppo fale . Quelle ch e fi fanno per la farla d i lattuca,o cicoria fi fanno i n dif– ferente maniera . Farete tutti quelli intingoli i n magro co – me fi è detto a ciafeun Articolo di quelle Erbe , e le aggiuttirete ne l piatto che do – vete fervire, mettendovi fopra un a frittata, dove
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