Cuoco piemontese - 1766 copia

Del Butirro. tavola bene pul itale lo difenderete con urr legno rotondo,odopianatojo, come fotte un pezzo di paila , riducendolo alla fpeffezzst d'un dito:, fpmdetevi fopra del fale in quan– tità ragionevole', piegate il Butirro in tre 0 quattro, impattandolo bene finché fia ben mitchiato coi fale. Continuate a preriderne altre due libbre, operando come fopra, fin– ché avrete terminato / mettendolo poi in vali di pietra ben proprj, e premendolo be– ne colle mani acciò non vi retti di voto dentro. Quando i vali faranno pieni fate fondere del fale in fufficiente quantità d'ac– qua, quale metterete fulla fuperficie de 1 vafi; portateli indi in cantina per confervarli, e copriteli come fi e detto fopra al Butirro liquefatto • Del Formaggio. Non voglio ora qui deferi vere la manie– ra di fare i Formagg), fpiegherò folamente 1 diverfi metodi di cui fi può fervido fopra le tavole , e P ufo che fe ne può fare ia Cuc ina. Noi abbiamo li Formaggi di. C a– pra , che fon fatti col latte di Capra me- khiato con un terzo di latte di Vacca ; noi abbiamo quelli di Aofta , il Piacenti– no, di Savoia, e di Grovera, il quale de- ¥e ettere fcielto con occhi grandi, e ben graffo il formaggio Parmigiano ; abbiamo ancora i Formaggi teneri di frefeo fatti , quali fi fervono al grotto fale . I piccoli Formaggi al fior di latte che fi mangiano colla crema , e col zuccaro ; tutte quefte forta di Formaggi fi fervono fopra la tavo– la nella frutta , in Cucina non v'è che i ! Par-

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