Cuoco piemontese - 1766 copia

Delle Spezi erie ec. 335 nuto al grado di colore che voi bramerete. Quando alle volte avreile mancati i gradi di cottura che vi vogliono fare fi rimette alquanto di acqua nel Zuccaro , riducendo- Jo ¿illa fuá conliifenza con farlo nuovamen– te ribol l ire. Per far /' Aceto rojfo , bianco , e rofato. Secondo la quantità d'Aceto che far vor– rete prendete un vaio più o meno grande \ per farne venti pinte prendete un barile di tal capacità che fia nuovo, e fe foffe di le– gno vecchio bifogna farlo appianare per di dentro ; indi prendete una pinta d' Aceto ¿el più forte, fatelo bollire, e mettetelo co– sì boijente nel barile che chiuderete fubito col turacciolo , e fcuotendolo bene , r ivol– gendolo , ed agitandolo finché P Aceto fía divenuto freddo ; lei ore dopo togliete P Ace t o, mettendo il barile a fuo luogo al caldo; dopo averli me fio il turacciolo fate– gli un buco nell'alto abhaitanza grande,af– finchè vi polliate mettere un gran tenivel- lo , per cui vi farete entrare due pinte di Aceto del più forte, otto giorni dopo ag– g i u n t e vi una pinta di vino proprio per far Aceto , continuando a far lo iteffo di otto giorni in otto giorni finche il barile fia già mezzo pieno, ed allora ne potrete met– tere davantaggio, ma bifognerebbe procura– re che l 'Aceto che vi avete meifo folle del– la iteifa forza del primo , perchè P aumen– to che fareite non avrebbe la iteffa forza \ eifendo il barile pieno , e P Aceto eifendo ridotto in tutta fua bontà , ritiratene li due terzi che metterete in un'altro barile , r i– me t-

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