Cuoco piemontese - 1766 copia

Capìtolo XV. Crema ghiacciata. Prendete una catteruola, mettendovi den– tro un piccolo pugno di farina , citrone ver– de triturato fino, un pugnilo di fiori di ce– dro inzuccherati e peftati , un pezzo di zuc- caro ; ttemprate il t u t to con otto rotti di nova, mettendo i bianchi a parte in un va- fo di terra , i rodi li mefcolarete con un boccale di fior di latte , ed un quartino di latte ; fate cuocere quella Crema fopra il fuoco per mezz' ora fin:hè d venghi fpefia: allora ritiratela dal fuoco, sbattendo con un battitore i bianchi che avete meii d i p a r– te ; quando faranno ben elevati mefchiateli nella C r e m i, la quale metterete nel piatto che dovete feivire , verfaidovt fopra del zuccaro da per tutto finche la Crema fia coperta; fatela cuocere al forno, o fono un coperchio da tornerà : quando larà ben ele– vata, e ghiacciata fervite . Prendete otto roffì d' uova che {tempre– rete con due cucchiaj di farina , un poco di citrone verde triturato fino, alquanto di acqua di fior di cedro , e tre quartini di fior di latte , ed alquanto di zuccaro; indi prendete tre onde di midolla che farete l i– quefare fopra il fuoco, e la patterete in una ftamigna; mettete quetta midolla nella Cre– ma, fatela cuocere per una mezz ' ora, indi ritiratela per mettervi gli otto bianchi d'uo– vi ben sbattuti in un vafo di terra ed ele– va t i, mefchiateli bene nella Crema, ed ag– grottateli nel piatto che dovete fervire ; fa- Crema ali 'a midolla. tela

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