Cuoco piemontese - 1766 copia

35* Capìtolo XFIL «k'erbe fine* fale , e fpezie f ine, coprite d i fette d i lardo , e d i butirro , mettendovi i l coperchio d i parta, come refta fpiegato pre– cedentemente, pe r finirla come fi è detto * Quando la Torta è cotta, e difgraffata met– tetevi dentro un a buona laifa fatta co n u n buon fugo colato, e quando farete vicino a fervire premetevi nella falfa i l fugo d i du e melaranci ; fe averte i n luogo della falfa un. Ibuon intingolo d i animelle d i Vitel lo , e funghi ; o d u n intingolo d i tartuffi tagliati In fette , l a Tor ta riufcirebbe d i più buon gurto , e farebbe affai (l imata. I n fervendo vi metterete fempre i l fugo d i un melaran– cio , riguardo a l felvatico ch e h a bifogno di efifere rilevato co l piccante. Torte di ogni fina di far/e * Prendete ci ò ch e più v i piacerà d i carne di Bu e de l pi a tenero, cofeia d i Montone, di Vi t e l l o, Pol lame, o Selvaggiume ; proc- turate d i toglierne tutti l i piccoli orti , e che no n v i fia d i filandre , o cartilagini ; bifogna prendere d* una carne fola pe r voi - ne prenderete mezza libbra , oppure no– ve oncie , e trituratela finamente, metten– do altrettanto d i buon graffo d i Bu e, prez– zemolo, cipollette, e funghi, i l tutto trito finiffimamente, e condito d i fale fino, co n fpezie mifte. Quando i l tutto è ben mefco- lato aggiugnetevi du e uova intiere bagnate con fe i oncie d i fior d i latte\ quando ch e farà terminata quella farfa^ffaggiatela fe ha buon gufto, indi mettete unMondo della pa– rta folita d i gi à defcritta fopra , nella tor– cerà , po i pe r d i fopra v i mesterete quella farla

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