Cuoco piemontese - 1766 copia

Della Paftìccìerià. %6t fopra la tavola, il che fi dimanda molar la patta , poi difendetela coli' opianatojo di legno finché lìa della fpeffezza d v un mezzo duo ; mettete quella patta fopra un foglio di carta unto di butirro, poi fopra la patta mederete la carne ben ferrata, e Uretra i n– ficine , condite di fale , e fpezie fine ; co– prite di teite di lardo con molto butirro fo– pra , mettendovi poi un coperchio di patta fopra più fottile di quello che avete metto l o t t o; bagnate con una penna i bordi che devono unirfi , acciocché s' attacchino bene infieme, premendoli poscia da ogni parte con le dita ; indi colla Lietta penna che im– mergerete neir acqua bagnate tutto il difo- pra dei Patticelo, rilevando d' ogni intorno fa pitta per formare un bordo all' intorno del Fatticcio, ed unitela pretto fenza appog– giarvi tropoo per timore di rompere,o gua– lcare la pa t t a. Quando farà bene aggiultata farete un buco nel' mezzo al difopra della larghezza d' un pollice : fate un camino di pa.ta , dove vi metterete una carta rotola– ta , affinchè cuocendo il Fatticcio non ven– ga a chiuderli il buco , indi con un uovo sbattuto iniìeme colorirete tutto il Paftic- ciò , e per abbellirlo vi aggiugnerete delle fiori fatte colla medefima patta , colorendo* le Umilmente coir uovo sbattuto ; un mo– mento avanti di metterlo ai forno vi met– terete per il camino del Fatticcio due cuc– chiaj di acquavita , la quale gli darà un buon gatto, fenza che fi fenta l'odpre dell* acquavita , dtteto tutti i mifcuglj d 1 odori che vi fono dentro aifieme ; fatelo cuocere al forno almeno quatrr' ore, più o meno fe- Q concj o

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=