Cuoco piemontese - 1766 copia

Begli Iwingolt. 381 farina bagnate con brodo magro , facendo bollire finché le erbe fìano cottele c!ie non. vi re [fi più falfa; mettetevi pofcia un'unio– ne di tre rodi d' uova , quali farete t em– prare con crema o latte, facendoli unire a l– ileme fopra il fuoco fenza bollire . Intingolo di latte di Carpio. Fate imbianchire per un momento all'ac– qua bollente il latte di due Carpio , met– tendolo in una cafleruola con due cuc– chiai di fugo colato , un mezzo bicchier di vin bianco , ed altrettanto brodo, un maz– zetto di prezzemolo , cipollette , un mez– zo baccello d'aglio ; fate bollire per un quar– to d'ora, conditelo di fale, e pepe rotto. Se è in magro mettete in una cafteruola due cipolle in fette, una radice , una pal l i- naca tagliata in pezzi, un mazzetto di prez– zemolo , un poco d* aglio , due garoffani , una mezza foglia di lauro, timo , bafilicò, ed UH pezzo di butirro , paffandala fopra i l fuoco , e mettendovi un pugillo di farina bagnata con un bicchiere di vin bianco, ed altrettanto brodo magro ; fate bollire il tut– to mfieme, e ridurre a metà, paffate la fal– fa alla (tamigna, mettendovi i l latte de'pefci per farlo bollire infieme un quarto d' ora , aggiugnendovi avanti di fervi re un* unione di tre rolli d' uova {temprati con crema o latte, fale, e pepe rotto; fate unire il tut– to infieme fopra il fuoco fenza lafciar boi- l i r e. Intin-

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=