Cuoco piemontese - 1766 copia

<go Capìtolo XX. f op ra i l fuocc , e fervi tevene pe r ci ò che più v i piacerà. Salfa air Inglefe. Triturate áue roiTI d'uovo dur i, mettete- done l a metà i n una caiìeruoli con un ' ac – ciuga , e cappari t r i t i, un bicchiere d i bro– do, alquanto di fale, pepe rotto, e de l bu – tirro grofio come la metà d ' un uovo, i iern- frandovi dentro un pugillo d i farina : fate legare l a Salfa fopra i l fuoco , aggiogando– la fopra ci ò che vorrete , mettendovi fopra la carne ed il reliante dell' uovo duro ben t r i– turato; queffa Salfa è buona pe r rrafchera- re degli entrées che no n fanno bella co H i– paría . Salfa bianca ai cappari, ed acciughe. Mettete i n un a cafíeruola de l butirro groilo quanto un uovo, che mefchiaretecon un pugillo di farina (temprata co n un bic– chiere d i buon brodo , un' acciuga trita , de' cappari fini che fi ano int ier i, tale , pepe rotto, e due cipollette intiere: fate unire l a faifa fopra i l fuoco , e levatevi le cipolle avanti d i fervi re. Salfa alla Cittadina. Fate bollire a piccol fuoco per una mezz 1 ara un bicchiere d i vino bianco co n altret– tanto d i fugo, due buoni pugilli d i mollica di pane triturato fino,del butirro groffo co – me un a noce», due cipolline, prezzemolo , cipollette, fale,e pepe rotto; ed in ferven– do mettetevi alquanto d i fugo d'agreño* Salfa

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