Cuoco piemontese - 1766 copia
Belle Salfe. # 399 ferirete di quefta Salfa per ogni forta d' en- trées al bianco. Salfa piccante alla Marcbefa • Mettete in una cafleruola due buoni pu-* gilli di pane grattugiato ben fino , del bu– tirro grotto come una noce, un cucchiajo a bocca pieno d' oiio fino, della cipollina t r i– ta , (ale , pepe rotto , e. del fugo d'agretto a JuCEcienza per chiarificare la Salfa; fatela fcaldare al fuoco per farla unire , rivolgen– dola fempre con un cucchiajo. Quella Sal– fa la potete fervire in gratto, ed in magro per ogni forta di vivande che hanno bifo- gno di una Salfa piccante. .Salfa au petit Ma i t r e, che ferve per ogni forta di Pollame , e Selvaggi urne . Mettete in una caiTeruola un bicchiere di vino bianco , la metà d' un cedro tagliato in fette , un poco di pane grattugiato fi– no , due cucchiai a bocca d' olio fino, un" mazzetto di prezzemolo , cipollette , due baccelli d'aglio , alquanto di ferpentaria, e èkì garoffani , un poco di brodo , fale , e pejte rotto ; fate bollire il tutto infieme a piccoli (fino fuoco per un quarto d' ora ; difgraffmdo pafcia la Sal fa, e pattatela alla ftamigna ; vi fervirete di quella Salfa per ciò che vorrete, fia Pollame ,0 Cacciagione. Salfa bachique, che può fervire per Salfa verde , e piccante. Mettete in una cafleruola un cucchiajo olio fino , un quartino di brodo, un bo i- cale di v in bianco, fate bol^re i l tutto i n- lisine,
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