Cuoco piemontese - 1766 copia

400 Capìtolo XX. delle Salfe. líeme , e ridurre quafi a me t à, mettetevi indi della cipollina , nailurzio , ierpentaria, cerefoglio, prezzemolo , cipolletta , u n po – co d'aglio, i l tutto be n triturato aiFieme , tale , e pepe rotto : fate bollire infierne i l tutto pe r u n momento , e fervi te ; fe vo i avete u n poco d i fugo colato d a mettervi nella Salfa farà meglio . Quella Saifa pu ò fervire pe r un a Sai fa verde, e piccante pe r ogni vivanda ch e più vi aggradirà. Qui vi i o terminerà l a mi a Irruzione d i Cucina pe r paffare a d un ' altra ch e farà molto necefTaria pe r l i Cuochi, e pe r le S i– gnore Cittadine, e Borghefi ch e fi dilettano di fare le Confetture, ed i Rattafià d i ogni fona ; s* apprenderà* l a maniera d i fa r le Compatte d'ogni fpecie,e come fi può met– ter a profitto ogni forta d i frutta , ch e l a Divina Provvidenza c i fomminiftra ; dopo avervi fpiegaia l a maniera d i fervire le buo– ne tavole i n ogni genere d i frutta, ed i cangiamenti ch e fi poffono fare in confettu– re fecche e liquide, ed i n l iquor i; i o finirò per l e perfone ch e no n vogliono fpender molto i n confetture, e ch e faranno conten– te d'approfittarfi nell'Inverno de' frutti,che la natura ha prodotto fieli 5 f i l ate •

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