Cuoco piemontese - 1766 copia

4®x y — , i . • r y C A P I T O L O X X L D E L LA F R O T T A. L A Natura c i comincia a fornire de' Frut– ti rofFi, come fono l e Fragole dimenti– che , e felvatiche. L e Ciriegie primaticcie, leCiriegie a coda corta, leòriotte, li Graf- f i oni, ec . S i ha ancora PUva fpina roffa , la bianca, e l a picciola roffa ch e ferve pe r la gelatina. Indi vengono l e Meliache , o Albicocchi , d i cu i ve ne fono d i tr e fpe - c ie, l e primaticcie, le mofcate , e le ordi– narie . L e Prune , i Perfici d i varie forta, i Peri > i P om i, e varie altre forta sì pe r T Inverno, ch e pe r l 'Er ta te. Del tempo in cui Ji raccolgono i Frutti , e come debbanfi confermare . Li Frutti d'Eftate tanto a nocciuolo, che! a granella debbono effere colti fubito ch e fon maturi , perchè fe fi attende ch e fiano di troppo, divengono cottonati , e prerto l i ammollifcono. Quelli d'Autunno f i raccol– gono ordinariamente i n Settembre, e devo– no effe re colti avanti ch e fiano de i tutta maturi. Quelli d'Inverno devono effere rac– colti lungo tempo avanti ch e fiano maturi* Per conofcere l a giuda maturità della Frut– ta d i Eftate bifogna tasteggiare i Frutti dol– cemente verfo l a coda, e pe r poco ch e fen– diate i l Frutto ubbidire fotto l e dita,diftac- lateli leggermente pe r no n ammaccarli . Ogni

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