Cuoco pratico - 1867 copia
365. F a g i u o li col l ' oechio i n e r b a. Si cuo- cono con soffritto di c ipo l la, usando olio in luogo di b u t i r r o; quando sono quasi cot ti vi si met te sugo di pomidoro, e si bagnano con acqua finché non sieno ben c o t t i; si fa prosc iugar l ' umi do, e ment re i fag iuo li bol lono e son presso ad esser s e r v i ti si agg i unge un poc o di buon v i no. * 3 6 6 . Len t i c c h i e. Si possono ammann i re come i f ag iuo li b i anchi (363 e 364). Si cuocon o ancora, dopo lessate, come i "piselli al la borghese (n. 358). 367. Pa t a t e. Lessatele, spellatele, tagl iatele a pezzi e servi tele in tut te le maniere dei fag iuo li (n. 363 e 364). Si possono ancora serv i re unendo al la salsa, lat te, rossi di uova e parmi g i ano g r a t– tato, legandole cosi mol to bene e servendole calde. Si fanno ancora pestate nel mortajo, dopo lessate, agg iungendo prezzemolo t r i to e uova, formando così una pasta tenera, de l la quale si fanno del le polpette, e queste si avvo l gono nel pan gra t t a t o, si fanno rosolare in un tegame col bur r o, e q u i n di vi si agg i unge sugo di pomi doro; si lasciano cuo– cere per a l t ri dieci mi nu ti e si servono. 368. Ca r o t e. Dopo aver le mondate e lessate, mettetele in un soffritto di c ipo l la (n. 162) già cotto, e quando abbiano preso i l sapore, s e r v i– te le in tavo l a. Po t r e t eagg i ung e r vi alquanto latte, rossi d ' uova, parmigiano grat tato e cannel la in polvere, facendo egare il tut to a lento fuoco, per formare una salsa come una crema. Si cuocon o ancora più s em– pl icemente, cioè dopo lessate e sbucc iate, t a g l i an– dole per metà in lungo e l a r g o, met tendole in una casseruola con solo bu t i r r o, sale e pepe, f a– cendole in t al gu i sa un poc o rosolare, e r i v o l t a n– dole, ma leggermente, perchè non si d i s f ac c i ano; si spruzzano dipoi con f ar i na, me t t endovi un poc o
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