FORNARI D. - Il cuciniere militare - 1932 copia
- 99 — trenta... anche un buon contorno che, fagioli, patate e condimento non mancheranno di certo, senza contare che per il 2. rancio avrete il brodo delle ossa, rinforzato da quello di cottura dei salamini ( il quale dovrà essere sgrassato) qualche mostolo di ragout che tutto per la pa– sta asciutta non sarà necessario e... credo di essermi spiegato abbastanza che se dopo tutto quello che ho scrit– to, non sarete r i u s c i t a far le cose a dovere, ad accon– tentare insomma soldati e superiori, ed essere v oi stessi soddisfatti, allora state pur certi che non diventerete mai... caporali di cucina. IMPORTANTISSIMO . — Non disponendo di mezzi adatti, o comunque volendo evitare il disturbo di confezionare i sa– l am i ni in caserma, sarà facile accordarsi con un salu– miere avente laboratorio nelle adiacenze; io stesso ho creduto più volte opportuno r i c o r r e re all'opera dello spe– cializzato in materia (specie nei p e r i o di di forza massi– ma) per semplificare il lavoro ai c u c i n i e ri ed assicurare la riuscita. Il compenso al salumiere per le materie p r ime (pan– cetta fresca di maiale, budella, spezie, spago) ed il la– voro, varia a seconda delle località e della stagione da un m i n i mo di L. 1,20 a dun massimo di L. 1,50 per Kg. di carne, inteso nel senso che, consegnando al salumiere Kg. 10 di carne congelata, questi dovrà restituire 100 sa– l am i ni da gr. 100 cadauno debitamente dosati ed accura– tamente confezionati per L. 12 o 15. Nota. — I salamini saranno messi al fuoco in una marmitta con acqua fredda e lasciati poi bollire adagio per 25-30 minuti. Preparandone in più, potranno essere tenuti di scorta da distribuire a qualche soldato che per ragioni indipendenti dalla sua volontà rimanesse sen– za rancio. Dopo 8-10 giorni questi salamini si possono mangiare crudi. Si mantengono oltre tre mesi.
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