FORNARI D. - Il cuciniere militare - 1932 copia

— 118 — Le i n s a l a te c r u de e la l o ro s t e r i l i z z a z i o n e. Le qualità di insalata che si possono distribuire crude sono diverse, e costano generalmente poco. Così, le i n d i– vie, le lattughe, le cicorie ecc., nelle loro varie qualità (purché tenere e fresche) sono tutte ottime, e tanto me– glio se mescolate assieme. I nu t i le dire che l'insalata deve essere accuratamente pu l i ta e meglio lavata, ma, anche in questo modo, non si ottiene mai una garanzia assoluta sulla sterilizzazio– ne, un'ottima precauzione è quella di immergerla per 5 m i n u ti dopo l'ultimo lavaggio in una soluzione al 2 per cento di acido acetico o tartarico che, pur avenno la fa– coltà di uccidere i m i c r o bi delle più t em i b i l malattie, non altera affatto l'insalata. Anche l'aceto che generalmente si usa per condirla, produce una forte acidità dove i bacilli non potrebbero vivere a lungo; ma poiché questo è aggiunto all'ultimo momento (dopo l'olio) e non riesce a penetrare dapper– tutto, la sua azione per quanto notevole non può ritener– si completa. Il condimento, come t u t ti sanno, si compone di olio, aceto, sale e pepe; l'insalata deve essere ben sgocciolata dall'acqua di lavaggio e condita all'ultimo momento. Per 100 u om i n i, 5 Km. di insalata saranno sufficienti. I n s a l a te m i s t e - c r u de (esempio). (Dose per 100 uomini). Peperoni kg. 4 Olio kg. 0.500 Cipolle » 2 Aceto » 0.50 Pomodori » 8 Sale e pepe Sedani » 2 In estate, nei p e r i o di che questi generi abbondano, e costano q u i n di pochissimo, io faccio uso abbastanza spes– so di insalate miste che, incontrano sempre il favore dei soldati.

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