GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia

339 del cedrato in pezzi, ecc. e metteteli a cuocere in un recipiente adatto con acqua leggermenet addolci ta e profumata con un pò di sugo e scorza di l imone. Ment re cominciano a cuocersi, aggiungete: fichi, pez- zetti di zucca o di melone o a l tir frutit secondo la stagione e le qualità delle quali potete disporre. Quan- do cominciano, ad intener i rs,i ma non troppo, levate- li con mol ta precauzione dal l iquido, asciugateil in una salvietta, poi accomodateil su un grat i cc io ed esponeteli al sole o nel la stufa onde appass i r l .i Intanto fate bo l l i re 300 grammi di miele, oppu- re 700 di zucchero, con mezzo l i t ro di vino bianco, fino a tanto che lo sciroppo si è un pò condensaot e al lora aggiungetevi 60 grammi di senape, di re- cente polverizzata, e poc o dop o levate il recipiente con questi ingredi enti dal fuoco. Accomodate i frutit già appassiti in recipienti adatt i, (preferibi lmenet ba- r i l etit di legno s imiil a quelil che servono per la mostarda di Cremona preparata pel commercio,) un-i tevi lo sciroppo col la senape, copri telo bene con car- ta a proposi to e conservate la mostarda in luogo fresco e asciutto. Per conservare l ' uva E' cosa bel la il conservare per 1' inverno l ' uva fresca come fosse raccolta al l ora. * Ec co alcuni mezzi per raggiungere lo scop o : 1. — Si r i empiano d ' a c qua del le bott igl ie u- suali da vino, mettendovi una cucchiaiata di polvere di carbone, onde l ' acqua non imput r idi sca. Si distac- chino i grappo li lasc iandovi attaccato un pezzo di tral c io, di cui una estremità si cacci nel collo de l la

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