GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia

349 (ma non troppo calda), 500 gr. di far ina f inissima e mezzo cucchiaino di sale. La sera de l la v i g i lai di far le frittelel prendere- te dal fornaio le 4 pagnottel le di pasta cruda. Po r- rete poi in una cat inel la abbastanza grande la farina e nel mezzo di questa la pasta cruda, aggiungete il sale, e sciogliete man mano con l ' acqua t iepida i m- pastando con la destra ed unendo bene la pasta al la farina. Bi sogna fare attenzione di non mettere Y acqua tutta insieme, bisogna pr ima lavorare bene Y impa- sto per un 20 minuit procurando che diventi bene incordato, ben elastico, poi e continuare a di lui rol man mano senza smettere di batterlo e lavorar lo. La riusciat delle frittelel sta tutta neir elasticità del la Pas ta. Copr i te poi la catina con un piatto, e su questo distendete un grosso tovagl i o l o. Ponete la catina in un luogo appena tiepido, fi- no a l l' indomani. La matt ina seguente sbattete un pò la pasta e r i copr i tela di nuovo. Gi un ta T ora di friggere mettete sul fuoco una padel la grande con abbondande strutto od ol io, poi' immergendo le di ta di ambo le mani in acqua fre- sca con la destra prenderete una pal lottola come una grossa noce di pasta t i randola su ; sempre rasentan- do la parete interna de l la cat ina, e poi premendo sol lecitamente nel mezzo del la pal lot tola con ambo i po l l i ci ed i medi i, ed al largando nello stesso tempo la pasta, si fa cadere questa nello strutto bol lente a gui sa di c iambe l la. Bi sogna però che la c iambel la di pasta cruda sia larghi ss ima, perchè sentendo il ca- lore si r i str inge mol to. Fa te colorire le frittelel dal le due par t,i r i vo-l tandole ed agitandole spesso, e quando saranno cot-

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=