GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia

350 te e di bel colore, sgrondatele, inzuccherateel con lo zucchero profumato a piacere, • N. B. — In mancanza di pasta l i ev i taat si fa un pastoncino con l i evi to di b i r ra di quel la pressato. Un pezzo di l ievi to grosso come una noc e ba- sta per 20 o 24 frittel l.e Si sciogl ie il l i evi to con un etto o due di far-i na, lo si fa crescere dentro una cat ina coperta, e quan- do è rigonfio si stempera come dissi più innanz.i Pe- rò se si adopera i l l i evi to di b i r ra non occorre pre- pararsi la sera pr ima, basta la mat t ina stessa. * Frittel le di mel e carame l late 1 Dopo aver fritte ed inzuccherate le frittelel co- me dissi più sopra, mettetele in fila e passateci su a l la distanza di 5 o 6 centimetri una grossa paletta infuocata, rossa addi r i t tur,a g i rando la sul le frittelel pian piano, finche Io strato di zucchero che ricopre le frittelel sia diventato biondo e carame l lato. - Frittel le di aranci Scegl iete g li aranci pi cco li e di buona qualità, mondateli in modo che non r imanga in loro alcuna t racc ia di bianco, tagl iateil traversalmenet al lo spes- sore di mezzo cent imetro, togl iete loro i semi e fa- te li mar inare per circa mezz ' ora in una scodel la con un poc o di l iquore maraschino ed un poc o di zuc- chero al velo. Avv i c i nandois l ' o ra di f r igger li immergete una fetta per vol ta nelal padel la piena a due terzi di

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