GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia
358 le altre fette in modo che la marme l lata s t ia nel centro; preparate una buona pastel la, immergete ne l- la pastel la le fette in modo che restino ben masche- rate, friggetele con del buon strutto ed ol io fino, ba- dando che la padel la non s ia troppo infuocata, inzuc- cheratele e mangiatele calde. Frittelle fzeppolej al la napol i tana Ponesi in una casseruola mezzo l i t ro di acqua, due cucchiai di ol io fino, un pizzico di sale e una fogl ia di lauro. Si col loca la casseruola sul fuoco, ed appena i l contenuto bollirà si r i t iar la casseruola in un angolo .del fornello e vi si versano ad un tratto 250 g r am- mi di farina e 20 grammi di semol ino fino. Si mi schia sol lecitamenet con un mestolo di le- gno e si rimette la casseruola sul fuoco per lavorare bene il composto, il quale deve diventare l iscio e compat to Dopo 5 0 6 minuit di lavoraz i one si togl ie la fogl ia di lauro e si versa il composto su un marmo unto d ' ol io. Allorché sarà freddo si formeranno con esso tante piccole c iambel le che poi friggerete ne l l ' o l io o nel lo strutto. Ment re friggono sarà megl io pungerle spesso con una forchetta acciocché da t a l,i punture escano quel le r i cc iature di pasta che caratterizzano questo piatto dolce. Ap p e na cotte si spolverizzarol di zucchero al velo vani g l iato. Sono ott ime anche fredde.
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