GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia
427 porcel lana. Lavo r a te bene con un mestolo i tuoril con 250 g rammi di zucchero fino, e la scorza di un l imone grat tuggiata o, preferendolo, un cucchiaio di acqua di fior d' arancio. Quando saranno ben spumosi, incorporategil 200 gr. di i ar ina bene asciutta e passata al setaccio p r-i ma di pesarla, quind,i a poc o a poco , le otto chiare che avrete montate bene a neve con uno sbat t i -uova. Di sponete dei fogli di carta sopra uno o più te- gl ie di lamiera e con un cucchiaio fatene cadere tante piccole ed uguali porzioni in distanza fra loro, che non vengano a toccarsi cuocendo. Spolver izzate superficialmenet di zucchero passato fine, e fate cuo- cere in forno assai leggero. Per fare i detti bi scot ti di forma a l lungata, più adatti ad inzuppare, occorre avere un apposito sac- chetto di tela forte, di forma conica, s imi le a quello indicato nel la descrizione del la r i cetta G u is cd i me- r i n ge h e per il modo di adoperarlo seguite le stes- se indi caz i on.i In mancanza di questo sacchetto di tela si pos- sono anche fare i savoiardi con grossi cartocci di carta sol ida. Focacc io di polenta ^ P r o p o r z i o n i ' . Zucchero fino gr. 240, burro sciolto gr. 230, polenta fina gr. 150, 6 rossi d ' uovo , 6 b i an- chi montat i, un cucchiaino di l ievi to di b i r ra secc o tr i turato, la r i schiatuar di un l imone. Si mettono i rossi, i l l imone grattato e lo zuc- cheto in una cat inel la mezzana e si lavorano con un mestolo per circa un quarto d' ora, senza mai smet- tere poi vi si aggiungono il l i evi to, i bianchi mon-
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