GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia

433 recipiente con 3 0 4 cucchiaiate cT acqua t iepida nel fondo, quindi coprite il recipiente con una salvi et ta e ponetela in una stufa legger issima, o anche in un canto de l la cucina in vi c inanza del fuoco in modo che in circa mezz' ora ne s ia raddoppiato il volume. Te rmi naat questa p r ima operazione si procede a l la seconda, è cioè, dop o pochi minuit che il l i ev-i to è al suo posto, collocate sulal tavola la far ina che vi è r imas ta, create con la mano un vuoto nel mezzo per met tervi i l sale, lo zucchero, la panna, le uova e la metà del burro diviso in pezzettini ; co- minciate dal centro ad amalgamare il tutto incor- porando a poc o a poc o la farina lavorandoal bene con mov imenti rotat i vi e r ipetut,i quindi seguitate a l avorar la sbattendola contro la tavola sol levandone una parte con le mani per sbatterla cont inuamenet contro la massa stessa. Dopo al cuni minuit aggiungetevi la r imanenza del le uova, a piccola distanza V una da l'l al tra, l a- vorate ancora un poc o ed uni teci la r imanenza del bur ro diviso in piccoli pezzett i. A questo punto la pasta deve essere bel la l u- c ida e mol to incordata, se il l ievi to ha ragg iunto i l vo lume indicato, va unito a l la pasta rovesciandool nel centro, quindi con le due mani aprendolo e ser- rando le la dividerete in piccole par ti r i col locandoel a mi sura nel centro del la massa affinchè il l i ev i to s ia completamenet amalgamato. A l l o ra mettete la pasta in un catino spolveriz- zato di farina, copri tela con una salviet ta per lasciar- la l ievi tare per 6 0 7 ore ad una dolce temperatura. Per esempio in una cucina ove vi sia i l fuoco per manente, tenendo chiuse porte e finestre, darà nel la stagione fredda la temperatura occorrente per una buona l i evi tatur.a

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