GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia
465 una tegl ia di ferro, la si lascia l i evi tare almeno altre 3 ore, quindi si inforna in un forno di medio calore, ma passandovi pr ima su la superficie un pennel lo bagnato neir uovo sbattuto ; appena uscita la pizza dal forno la si spolverizza leggermente di zucchero al velo. Pizza di farina di castagne al la toscana Ponete la quantità di farina di castagne occor - rente entro una cat inel la, poneteci dentro una pre- sina di sale, un paio di cucchiaini di zucchero fino per ogni 300 gr. di farina e stemperate con acqua appena t iepida, formando una po l t i g l ia piuttosto densa. Un i te in questa un poc o di seme di finocchio detto finocchiella ed un piccolo pugno di p i no l.i Prendete una tegl ia di rame od un tegame di bordo basso, abbondantemenet unto di ol io fino, poneteci il composto in modo che non ragg iunga lo spessore di un paio di di ta, versate d e l l ' a l t ro ol io sulal s u -' perticie e cuocetelo in forno ben caldo fino a che divenga di colore scuro. Si può mangiare freddo e caldo. Pi zza r omana di Pasqua Prendete 500 gr. di farina, 500 gr. di l i ev i to (pa- gnottel le del fornaio), 150 gr. di burro, 150 gr. di zucchero, 50 di cannel la, 10 gr. di sale e 6 uova int iere. Impastate e lavorate la pasta, r idot ta al la tene- rezza del pane, e sopratutto ben fina ; aggiungeteci a questo punto 150 gr. di candito tagl iato a pi ccoli dadini e dop o ponetela dentro una t i e lal o tegame
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