LATINI - SCALCO ALLA MODERNA - 1692-1694 copia

34 Lo Scalco alla Moderna ne fembiano l'imagine della bontà, Se in abfcnza non hanno in se altro, che una finiifima, ìk ingannevole,, aftutia: per limili cagioni dunqjic deve accertai fi il Padrone, delle qualità di tutti i fuoi Servi, e non ap pagarli della séplice apparenzajil Padrone poi accerta to delle buone qualità de i fuoi Servi, dovrà dire allo Scalco; il Cuoco,è liuomo di tutta bontà,lo Spendi to- re, è reale, il Credenziere, è huomofedele,nel fuo fcr« vigio,& ha molto tempo, che iftà in Cafa; perciò è be- ne, che voi gli trattiate corteiemente,cd uiìatc con lo- ro ogni dolcezza; per il che fi vede aftretto lo Scalco ^ à non poter più ufar qualche rigorc,che ufcrebbc.Am - miniftri pontualmcnte il fer vigio fuo, e lafri fare ad ogniuno, ciò che deve, e grintcreffì del Padrone.^, altrimenti gli recarebbero detrimento non ordi- nario . Allo Scalco,eMaeftro di Cafa,non fi tolga mai l'au- torità) iopra il Cuoco, Dilpenfiero, Spenditore, Cre- denziere, de altri di Cafa; che fenza l'autorità del me- desimo Scalco, ogniuno farebbe à fuo modo. Sono in- fruttuo/ì quei Mini/tri,chc non regolano ilGoverno,e l'Economia della Caia, e perche vi è qualche Signo- re, che non hâ altra fodisfatione, che bravare hor allo Scalco, ora al Maeftro di Cafa, & à gli altri fuoi Uffi- ciali , in prefenza di tutta la Corte, fa perdere à quelli il concetto. Se egli fi conosce aftretto à correggere^ qualche fuo Miniftro, deve farlo in Camera fègreta,in quella guifa appunto, che faceva un Signore degno d< cter-

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