LATINI - SCALCO ALLA MODERNA - 1692-1694 copia
Di AntonioLatini . Par» I. 3 5 eterna lode , che quando entrava in Camera qualche Miniftro di Cala, per trattar negotii, mandava fuori qualfiuoglaltra Pcrfona , ancorché confidente, peri! che ne feguiva nella Corte di elfo, una regola meravi- gliofa, & una quiete grandiffima. Riconofcafi dunque.obligator a titolo di veraJ munificenza, di procurare in primo luogo laggran- dirnento de*fuoi reali> e fedeli Servitori, poiché^ quello non è che un mezzo d acquiftariì lode, e_^ venerationc eterna , così da'Domeiìici, come da ftra- nierc Perfone , il che fi raccoglie dalle attioni di molti generofi Prendpi, quali han procurato l'ag- grandimento de'fuoi fedeli Miniftri ; Tattefta in pri- mo luogo la fplendideiza del Sommo Pontefice Cle- mente Decimp>che vedendo il fuo Scalco, Monfignor Cchtini da Camerino dotato d'ogni pregio, (penan- te d Perfòna d'onefta vita,fè tanto avvanzarlo nelle.. ricchezze, chehoggi dì vive con ogni decoro, nella.. Citt^diRoma, dove ha eretto Palagi, e fatte mol- te altre comodità, iri molti altri Prencipi vive pur an- co, lodata la memoria della loro lplendidezza, e ne i Tempi andati, méritre Tlmperador Carlo Quinto, portò l'Aquile Imperiaii,nel Suolò Partenopeo, fu ri- cevuto con ogni munificenza dal Prcncipe di Bifigna- no,prinçipaliifimo Signore delRcgno,& il di lui Scal- co hatrendo,coc fomma maeftria ordinato in tutto il tempo della dimora di dettò Imperadore nçl Regno le Vivandcper ufo deirimperial Pcrfona,fu in ricom- E 2 ' pen-
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